di Francesca Mazzocchi

Giovedì 27 aprile la Casa dello Zecchiere è stato teatro dell’incontro con Giorgia Longoni e giovani interessati al Digital Marketing, settore sempre più centrale oggigiorno.

Capiamo meglio chi è la nostra ospite: Giorgia Longoni si è laureata in Economia presso la Bocconi e a oggi vanta un’esperienza nel settore marketing di circa 22 anni, 17 dei quali nel digital marketing. Tra le posizioni ricoperte vi sono quelle di Head of Marketing Online Stores presso YOOX, Marketing Director di Google Italia e Head of Marketing Ask UK.

Entrando nel vivo della conversazione, consumers go digital è il primo trend di cui Giorgia inizia a parlare, raccontandoci quanto l’ambito digitale stia effettivamente mutando il modo in cui il consumatore acquista, portando ad un annullamento dei confini tra acquisti online e offline. Qualche esempio? In Cina il Singles’ Day, l’anti San Valentino, da ormai un paio di anni è stato trasformato da Jack Ma (fondatore di Alibaba) in un’operazione commerciale clamorosa che riesce a smuovere in un solo giorno 9,3 miliardi di dollari, di cui 1 nei primi 5 minuti. Questo è un segno del fatto che al consumatore non interessi più recarsi fisicamente nello store, ma anzi si diverta maggiormente a comprare online. Esistono diverse modalità di combinare online e offline: in molti visitano un eCommerce per fare ricerca prima di recarsi in negozio, altri preferiscono provarsi il vestito o l’accessorio in negozio, ma acquistarlo su internet (il cosiddetto showrooming), che offre maggiori possibilità di scelta.

Che il digital sia un fenomeno sempre più presente nella realtà del consumatore è un dato di fatto, ma qual è il suo ruolo nella costruzione del brand e delle entrate aziendali? Secondo Giorgia Longoni il brand deve creare una propria vision, ispirare le persone, aiutarle a cercare un prodotto che sia loro. Come? Sviluppando un assortimento profondo e personalizzato, proponendo un contenuto diverso da tutti gli altri e facendo vivere al consumatore un’esperienza che non richieda sforzi – cosa c’è di più facile di un click?

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Le revenues, invece, arrivano combinando tre elementi: l’aumento del traffico sul sito, la conversione dei potenziali clienti in consumatori effettivi e il fare in modo che questi siano disposti a spendere tanto. L’eCommerce è una sorta di ‘butta-dentro’, che sembrerebbe avere degli ottimi risultati: ad oggi rappresenta tra il 10% ed il 20% del fatturato delle aziende (si stima che entro il 2020 si arriverà addirittura al 40%). Impressionanti sono i tassi di crescita annuali dell’eCommerce paragonati a quelli del largo consumo: nel primo caso si possono osservare delle crescite annue anche del 40%, mentre nel secondo la cifra si attesta intorno allo 0,5%. Come ci spiega Giorgia, proprio per supportare tale crescita, il settore digital deve essere sempre pronto a creare nuove idee e prodotti, deve essere dinamico.

 

Il segreto è quindi creare una conversazione bidirezionale con il consumatore, in modo che questo sia invogliato a comprare nuovamente. Lo storytelling è sicuramente un elemento che aiuta le aziende nel raggiungimento di tale obiettivo. Il suo scopo è quello di raccontare storie vere, creare esperienze e far innamorare il consumatore. Si possono sfruttare anche pre-release esclusive (l’anteprima di prodotti disponibili solo sul sito oppure il lancio di edizioni limitate, ndr.), per citarne alcuni. Ciò che importa è che i progetti siano caratterizzati da scarcity, che offrano prodotti in quantità limitata e per un periodo limitato. Per ultimo, ma non per importanza, vi è la possibilità data al cliente di personalizzare il proprio prodotto (funzione particolarmente apprezzata tra i Millenials).

 

Per finire, Giorgia ci racconta la sua giornata tipo. Il compito suo e del suo team è quello di gestire incrementare il traffico sull’eCommerce aziendale: gestiscono i rapporti con le agenzie, cercando di trovare insieme miglior modo di sviluppare le campagne pubblicitarie, così che possano attrarre il maggior numero di clienti, si occupano del budget di tali campagne e organizzano brain storming in cui dare sfogo alla propria creatività.

 

Giorgia ci lascia con una riflessione, proprio a proposito di creatività. Spesso, le idee migliori nascono quando la mente è libera – mentre sei in Vespa che torni a casa la sera o stai cucinando un dolce la sera tardi. C’è un fattore comune a queste situazioni ed è Il telefono non a portata di mano. Se durante l’orario di lavoro si è sempre connessi, pronti a rispondere, senza quasi il tempo di pensare, è necessario trovare dei momenti in cui staccare la mente. È lì che la mente riattiva la capacità di creare. Questo è forse il punto più prezioso che ci ha lasciato la nostra ospite, che sia un elemento di riflessione per tutti noi. Il consiglio vale doppio se arriva da una persona la cui vita lavorativa ruota fa proprio perno sul digital marketing e sull’essere sempre connessi.

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